
La Rivoluzione mancata d’Ottobre
Tre anni di gestazione…
Il 14 Ottobre del 2007 assistevamo entusiasti ad una Rivoluzione politica che dopo il passaggio alla seconda Repubblica avrebbe segnato la storia del nostro Paese; era nell’aria da anni, non tutti ci contavano..eppure è avvenuto, due grandi partiti riformisti si scioglievano in favore di una forza che avrebbe cambiato inesorabilmente il panorama politico, un salto nel futuro, un cambiamento politico verso una democrazia evoluta e moderna come quella statunitense. Ebbene il passo più lungo della gamba è stato fatto, i Paesi europei storicamente più evoluti ed emancipati di noi ancora non avevano osato tanto, in Italia invece si, proviamo ad essere noi gli innovatori, proviamo ad essere locomotiva di un modello politico capace di riformare radicalmente una società intera; è indubbio infatti che se il progetto avrebbe funzionato sarebbe stato in grado di capovolgere l’Italia in 5 anni ad occhi chiusi. Peccato..proprio peccato, abbiam perso questo importante ascensore verso il futuro; eppure c’eravamo.. c’eravamo alle assemblee precostituenti, c’eravamo nei circoli, era già nei nostri cuori, c’eravamo pure alle primarie ed io tra i primi giovani candidati ad esse; ebbene venne fuori da quella consultazione un pazzo, un visionario politico, un riformatore, a mio avviso una grandissima intelligenza, un certo Walter, e si.. un progetto di tale portata e visione prospettica poteva essere realizzato solo da un visionario della politica…e noi ce l’avevamo. Questo neonato per svezzarsi avrebbe avuto bisogno di almeno due bienni per definirsi maturo ed autonomo, sapete che significa rimanere all’asciutto da consigli regionali provinciali ed europei per tutto questo tempo…significava lasciar a digiuno dinosauri della politica conformati a vecchi e non etici schemi per troppo troppo lungo tempo. Ecco l’altro attore principale della storia..un certo Massimo, ebbene a lui non piaceva proprio la cosa no no e dalla Rivoluzione dell’Ottobre 2007 dentro il PD ha remato contro il PD, s’è fatto indietro per bruciar l’antagonista mandato avanti, ha esasperato il gioco delle correnti portando il conflitto da Roma all’Italia intera rendendo frammentata la struttura ovunque, ecco il caos la fine fin quando Walter fugge via esasperato e prima di una lunga vacanza oltre oceano lascia su un tavolo a Piazza Sant’Anastasia un foglio con le sue dimissioni. Poverino non sapeva ciò che faceva…ora ci siamo noi, noi faremo decollare finalmente questo aereo, si diceva però….perchè l’aereo oggi 2 Aprile 2010 è ancora a terra. Nella mia storiella ho dimenticato però altri due attori di rilievo ma tenuti sottogamba, avevo dimenticato l’Italia che nel triennio andava alla deriva e dimenticavo l’elettorato di sinistra ed il Popolo del PD; questi poveracci che credevano nella Rivoluzione e che han dato sempre fiducia sforzandosi che le dirigenze avessero come dicevano veramente cambiato le cose, seeeh a chi volgiamo farla bere, l’elettorato PD non si è mai riconosciuto nella politica Nazionale della struttura mai e poi mai, un partito balbettante in parlamento, scoordinato, controverso (vedi Binetti), UN PARTITO NON PARTITO dove non è che mancava il coraggio d’innovare e lavorare serenamente anzi mancava proprio la volontà di farlo, un partito imborghesito ed autoreferenziale, SORDO ma proprio sordo alle istanze dalla base e dal resto degli italiani. Risultati….be potremmo scrivere un intero volume su questi ma mi limito solo a sottolinearne qualcuno. Per prima cosa i giovani..questi poverini non sono riusciti nemmeno a fare la comparsa in questo film tragicomico, si essi erano nella bocca dei grandi e nei cuori di nessuno se non che nei nostri, i giovani sono rimasti fuori dal pullman ed ora forti delle loro idee sempre più chiare lavorano a progetti alternativi come il movimento a cinque stelle di grillo oppure riempiono le urne per un’Italia dei valori che dice ciò che vogliono sentire, il nostro partito che fa invece….si difende, si chiude a riccio per un fortissimo spirito conservatore di sopravvivenza, blinda le primarie si chiude all’esterno, si chiude alla società civile, manda a quel paese continuamente la sua carta etica ed il suo statuto, si nutre di deroghe boicotta le sue stesse radici e il suo stesso animo. In tempi passati un vecchi Partito con la P maiuscola…il PCI avrebbe sposato le cause del popolo perché conveniva, avrebbe inglobato alcuni personaggi perché conveniva, insomma sarebbe stato capace di una gestione illuminata della struttura. Ma quelli erano altri tempi naturalmente…ora evviva la COOPTAZIONE evviva grazie ad essa hanno ingessato l’intera struttura, ogni tassello sta al suo posto e fa ciò che di dice il “massaro” sopra di lui e chi si dimostra “un po intelligente” FUORIII e s’insabbia tutto come si fa nelle migliori organizzazioni a delinquere, ciò che non si sa non è mai accaduto. Gli outsider aumentano, i militanti son sempre più irritati e non sanno con chi prendersela e puntualmente da Roma viene additato un capro espiatorio. Secondo importante punto conseguente al primo è l’inesorabile crollo dei consensi, il partito non lavora, non si allarga la base anzi si fa CONTINUA EPURAZIONE, una continua caccia alla streghe senza alcuna motivazione valida se non il solito spirito conservatore, i segretari di regione e provinciali nella maggioranza dei casi sono stati cooptati e nulla fanno nella cosa amministrativa ed elettorale, il tesseramento sembra cosa di un altro pianeta, le iniziative???? Cosa sono??? Vabbè che la mia regione è la Calabria…. He he la Calabria, una vergogna per il PD, una zavorra elettorale che assieme alla Sicilia sprofonda il dato della media nazionale, una regione pressoché sudamericana sotto molteplici aspetti, figuriamoci se il PD potesse derogare tale consuetudine, Il Partito Democratico calabrese è amministrato da ILLUMINATI DIRIGENTI che o non vogliono o non sanno leggere lo statuto del Partito e la carta etica. La nostra Regione è famosa perché non è il candidato sconfitto a dover chiamar quello vincente per complimentarsi ma il candidato di destra eletto Scopelliti a dover chiamare Loiero e Guccione per ringraziarli per avergli permesso di divenire Governatore di una terra che piange da decenni. Chiunque abbia dubbi su ciò che scrivo può facilmente consultare il sito ufficiale della regione Calabria ed analizzare lo SCANDALOSO dato elettorale, solo per dover di cronaca nella Provincia di Reggio Calabria il PD ha avuto la percentuale del 12,74%, proprio nella provincia dell’ormai decano della politica Giuseppe Bova (deroga sui mandati per candidarsi). Qualora vi sia una bocciatura politica di tali dimensioni è dovere della dirigenza dimettersi dall’incarico, è giusto che vi si assumano le RESPONSABILITA’ di un danno di tali dimensioni per il Popolo di sinistra e calabrese tutto. In Calabria il cambiamento, il rinnovamento un “new deal” è lontanissimo anni luce da divenir realtà poiché lasciano troppo a desiderare sia la direzione regionale del PD sia quella dei Giovani Democratici funzionale e sistemica alla prima, non percepiamo segnali di miglioramento da circa tre anni. Chi non è stato in grado di ricoprire il suo mandato è giusto che si assuma le sue responsabilità e lasci spazio a quel MOTORE DEMOCRATICO che è stato celato per tutti questi anni. Concludo con l’auspicio che questa mia personale riflessione faccia da catalizzatore per la VERA rivoluzione del Partito.
Militante del Partito Democratico
Marco Parlato