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Al momento ho sviluppato alcuni contenuti ma spero di poter offrire un modesto numero di sezioni utili per il futuro.





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News SI MA CON RISERVA
Argomento: PDSI MA CON RISERVA

I Democratici Universitari annunciano di sostenere con forza in tutte le competizioni elettorali sul territori calabrese, i candidati e le liste di riferimento al Partito democratico. Daremo il nostro contributo, come sempre, poichè la coerenza e la lealtà intellettuale stanno alla base di una sana formazione politica. Quindi un SI al PD calabrese ma con riserva. Consideriamo estremamente negativo il boicottamento delle primarie (sia di partito che di coalizione), soprattutto nella nostra realtà politica fatta di correnti e contrapposizioni, l'istituto delle primarie avrebbe posto in essere soluzioni condivise ed una forte legittimazione alle nostre forze in campo. Ci assumiamo l'impegno di organizzare iniziative con i nostri futuri candidati, per favorire pubblico confronto e partecipazione con la speranza di riuscire a sopperire al drammatico gap temporale maturato. Proprio il fattore tempo assieme al metodo politico (le non primarie) sono a parer nostro gravi mancanze delle odierne classi dirigenti. Avremmo desiderato che il partito si aprisse ad un'evoluzione politica ed al tanto nominato rinnovamento, ma non è stato possibile poichè proprio i giovani non hanno saputo darsi struttura ed indirizzo politico, sono stati solo in grado di appiattirsi su posizioni altrue e partecipare alle lotte intestine fra correnti. Ci mortifica vedere un partito ancora in gionocchio a poco tempo dalle presentazioni delle liste e considerare tabù le naturali scelte elettorali, proprio per questa situazione il nostro senso di responsabilità (parola abusata di questi tempi) ci impone di sostenere le scelte del PD calabrese qualunque esse siano. Ci riserveremo nella fase postelettorale di porre in essere un profondo momento di riflessione sul PD calabrese, nella speranza che ognuno si assuma le proprie responsabilità politiche dei vari livelli di gestione e ne risponda di queste al popolo del PD calabrese ed a tutti i militanti che spendono il loro impegno con passione per il miglioramento delle condizioni sociali della nostra terra. In sintesi sosteniamo il progetto regionale con forza ma con riserva, poichè avremmo considerato opportune le primarie in tutti i luoghi di voto, abbiamo forti dubbi sul ruolo e sull'operato dei vari commissari (...). Ci auspichiamo che si apra nei mesi a venire una nuova stagione per il PD calabrese fatta di nuovi metodi, nuove personalità portatrici di sane proposte e buona politica, speriamo inoltre che si ripristinino al più presto le regole dello Statuto come nella maggiorparte del resto d'Italia. Ricordiamo infine che i Democratici Universitari sostengono i 4 SI ai futuri Referendum.

Marco Parlato
Democratici Universitari
Postato Domenica 03 Aprile 2011 - 15:50 (letto 29 volte)
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News La Rivoluzione mancata d'Ottobre
Argomento: PDLa Rivoluzione mancata d’Ottobre
Tre anni di gestazione…

Il 14 Ottobre del 2007 assistevamo entusiasti ad una Rivoluzione politica che dopo il passaggio alla seconda Repubblica avrebbe segnato la storia del nostro Paese; era nell’aria da anni, non tutti ci contavano..eppure è avvenuto, due grandi partiti riformisti si scioglievano in favore di una forza che avrebbe cambiato inesorabilmente il panorama politico, un salto nel futuro, un cambiamento politico verso una democrazia evoluta e moderna come quella statunitense. Ebbene il passo più lungo della gamba è stato fatto, i Paesi europei storicamente più evoluti ed emancipati di noi ancora non avevano osato tanto, in Italia invece si, proviamo ad essere noi gli innovatori, proviamo ad essere locomotiva di un modello politico capace di riformare radicalmente una società intera; è indubbio infatti che se il progetto avrebbe funzionato sarebbe stato in grado di capovolgere l’Italia in 5 anni ad occhi chiusi. Peccato..proprio peccato, abbiam perso questo importante ascensore verso il futuro; eppure c’eravamo.. c’eravamo alle assemblee precostituenti, c’eravamo nei circoli, era già nei nostri cuori, c’eravamo pure alle primarie ed io tra i primi giovani candidati ad esse; ebbene venne fuori da quella consultazione un pazzo, un visionario politico, un riformatore, a mio avviso una grandissima intelligenza, un certo Walter, e si.. un progetto di tale portata e visione prospettica poteva essere realizzato solo da un visionario della politica…e noi ce l’avevamo. Questo neonato per svezzarsi avrebbe avuto bisogno di almeno due bienni per definirsi maturo ed autonomo, sapete che significa rimanere all’asciutto da consigli regionali provinciali ed europei per tutto questo tempo…significava lasciar a digiuno dinosauri della politica conformati a vecchi e non etici schemi per troppo troppo lungo tempo. Ecco l’altro attore principale della storia..un certo Massimo, ebbene a lui non piaceva proprio la cosa no no e dalla Rivoluzione dell’Ottobre 2007 dentro il PD ha remato contro il PD, s’è fatto indietro per bruciar l’antagonista mandato avanti, ha esasperato il gioco delle correnti portando il conflitto da Roma all’Italia intera rendendo frammentata la struttura ovunque, ecco il caos la fine fin quando Walter fugge via esasperato e prima di una lunga vacanza oltre oceano lascia su un tavolo a Piazza Sant’Anastasia un foglio con le sue dimissioni. Poverino non sapeva ciò che faceva…ora ci siamo noi, noi faremo decollare finalmente questo aereo, si diceva però….perchè l’aereo oggi 2 Aprile 2010 è ancora a terra. Nella mia storiella ho dimenticato però altri due attori di rilievo ma tenuti sottogamba, avevo dimenticato l’Italia che nel triennio andava alla deriva e dimenticavo l’elettorato di sinistra ed il Popolo del PD; questi poveracci che credevano nella Rivoluzione e che han dato sempre fiducia sforzandosi che le dirigenze avessero come dicevano veramente cambiato le cose, seeeh a chi volgiamo farla bere, l’elettorato PD non si è mai riconosciuto nella politica Nazionale della struttura mai e poi mai, un partito balbettante in parlamento, scoordinato, controverso (vedi Binetti), UN PARTITO NON PARTITO dove non è che mancava il coraggio d’innovare e lavorare serenamente anzi mancava proprio la volontà di farlo, un partito imborghesito ed autoreferenziale, SORDO ma proprio sordo alle istanze dalla base e dal resto degli italiani. Risultati….be potremmo scrivere un intero volume su questi ma mi limito solo a sottolinearne qualcuno. Per prima cosa i giovani..questi poverini non sono riusciti nemmeno a fare la comparsa in questo film tragicomico, si essi erano nella bocca dei grandi e nei cuori di nessuno se non che nei nostri, i giovani sono rimasti fuori dal pullman ed ora forti delle loro idee sempre più chiare lavorano a progetti alternativi come il movimento a cinque stelle di grillo oppure riempiono le urne per un’Italia dei valori che dice ciò che vogliono sentire, il nostro partito che fa invece….si difende, si chiude a riccio per un fortissimo spirito conservatore di sopravvivenza, blinda le primarie si chiude all’esterno, si chiude alla società civile, manda a quel paese continuamente la sua carta etica ed il suo statuto, si nutre di deroghe boicotta le sue stesse radici e il suo stesso animo. In tempi passati un vecchi Partito con la P maiuscola…il PCI avrebbe sposato le cause del popolo perché conveniva, avrebbe inglobato alcuni personaggi perché conveniva, insomma sarebbe stato capace di una gestione illuminata della struttura. Ma quelli erano altri tempi naturalmente…ora evviva la COOPTAZIONE evviva grazie ad essa hanno ingessato l’intera struttura, ogni tassello sta al suo posto e fa ciò che di dice il “massaro” sopra di lui e chi si dimostra “un po intelligente” FUORIII e s’insabbia tutto come si fa nelle migliori organizzazioni a delinquere, ciò che non si sa non è mai accaduto. Gli outsider aumentano, i militanti son sempre più irritati e non sanno con chi prendersela e puntualmente da Roma viene additato un capro espiatorio. Secondo importante punto conseguente al primo è l’inesorabile crollo dei consensi, il partito non lavora, non si allarga la base anzi si fa CONTINUA EPURAZIONE, una continua caccia alla streghe senza alcuna motivazione valida se non il solito spirito conservatore, i segretari di regione e provinciali nella maggioranza dei casi sono stati cooptati e nulla fanno nella cosa amministrativa ed elettorale, il tesseramento sembra cosa di un altro pianeta, le iniziative???? Cosa sono??? Vabbè che la mia regione è la Calabria…. He he la Calabria, una vergogna per il PD, una zavorra elettorale che assieme alla Sicilia sprofonda il dato della media nazionale, una regione pressoché sudamericana sotto molteplici aspetti, figuriamoci se il PD potesse derogare tale consuetudine, Il Partito Democratico calabrese è amministrato da ILLUMINATI DIRIGENTI che o non vogliono o non sanno leggere lo statuto del Partito e la carta etica. La nostra Regione è famosa perché non è il candidato sconfitto a dover chiamar quello vincente per complimentarsi ma il candidato di destra eletto Scopelliti a dover chiamare Loiero e Guccione per ringraziarli per avergli permesso di divenire Governatore di una terra che piange da decenni. Chiunque abbia dubbi su ciò che scrivo può facilmente consultare il sito ufficiale della regione Calabria ed analizzare lo SCANDALOSO dato elettorale, solo per dover di cronaca nella Provincia di Reggio Calabria il PD ha avuto la percentuale del 12,74%, proprio nella provincia dell’ormai decano della politica Giuseppe Bova (deroga sui mandati per candidarsi). Qualora vi sia una bocciatura politica di tali dimensioni è dovere della dirigenza dimettersi dall’incarico, è giusto che vi si assumano le RESPONSABILITA’ di un danno di tali dimensioni per il Popolo di sinistra e calabrese tutto. In Calabria il cambiamento, il rinnovamento un “new deal” è lontanissimo anni luce da divenir realtà poiché lasciano troppo a desiderare sia la direzione regionale del PD sia quella dei Giovani Democratici funzionale e sistemica alla prima, non percepiamo segnali di miglioramento da circa tre anni. Chi non è stato in grado di ricoprire il suo mandato è giusto che si assuma le sue responsabilità e lasci spazio a quel MOTORE DEMOCRATICO che è stato celato per tutti questi anni. Concludo con l’auspicio che questa mia personale riflessione faccia da catalizzatore per la VERA rivoluzione del Partito.
Militante del Partito Democratico
Marco Parlato
Postato Venerdi 02 Aprile 2010 - 17:41 (letto 63 volte)
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News Liste candidati regione Calabria PD
Argomento: PDListe candidati regione Calabria PD

Provincia di Cosenza (15 seggi): 1 Guccione Carlo 2 Adamo Nicola 3 :Bevacqua Domenico detto Mimmo 4 Cipparrone Giuseppe 5 Covello Stefania 6 De Cicco Gennaro Mario 7 Genova Giovanni Battista 8 Giordano AnnaMaria 9 Grandinetti Serafino 10 Loria Biagio 11 Maiolo Mario 12 Maistrello Elenio 13 Pacenza Franco Mario 14 Pirillo Salvatore 15 Principe Sandro.

Provincia di Reggio Calabria (11 seggi):1 Bova Giuseppe 2 Battaglia Demetrio 3 Cordiano Fausto 4 Franco Debora 5 Gullì Giuseppe 6 Ielo Irene 7 Interdonato Pietro 8 Leonardi Anna Rita 9 Naccari Carlizzi Demetrio 10 Racco Luciano 11 Varacalli Giuseppe.

La lista Pd della Provincia di Catanzaro: 1. Amato Pietro detto Pierino, 2. Amendola Francesco, 3. Brono Antonio detto Nino, 4. Cardamone Annamaria, 5. Femia Cosimo, 6. Scalzo Antonio detto Tonino, 7. Talarico Roberto.

La Lista Pd della Provincia di Crotone. 1. Sulla Francesco, 2. Vallone Peppino, 3. Cimino Mario, 4. Rizzo Antonietta.

La lista Pd della Provincia di Vibo Valentia. 1. Giamborino Pietro, 2. Censore Bruno, 3. Esposito Teresa.
Postato Lunedi 01 Marzo 2010 - 10:12 (letto 183 volte)
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News Sostieni il PD per un'altra Italia
Argomento: PD






L'educazione non si taglia. Qualità alla scuola pubblica - La campagna


Postato Lunedi 01 Marzo 2010 - 10:07 (letto 98 volte)
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News Cercatemi su facebook
Argomento: novita'MARCO PARLATO è anche su FACEBOOK
Marco Parlato

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Postato Giovedi 27 Novembre 2008 - 16:33 (letto 175 volte)
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News Qualcuno gliele canta
Argomento: novita'
Postato Mercoledi 06 Agosto 2008 - 02:25 (letto 193 volte)
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News Quanto mi costa un giornale?
Argomento: notesI giornali ricevono un finanziamento pubblico di circa 600 milioni di euro all'anno e se aggiungiamo anche le provvidenze per radio e televisioni locali e del ministero delle Telecomunicazioni, e le convenzioni con la RAI e le agenzie di stampa, arriviamo a toccare i 1000 milioni di euro.
Postato Lunedi 28 Luglio 2008 - 14:14 (letto 165 volte)
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News Buonanotte TG3 primopiano e libera informazione
Argomento: notesROMA—Sullo schermo appare la sigla del Tg3 sera. Un fermo immagine, una scritta: «Cancellato». Bianca Berlinguer presenta «Primo Piano», altro fermo immagine. Stessa scritta: «Cancellato».
Postato Lunedi 28 Luglio 2008 - 14:10 (letto 180 volte)
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News Dittatura dolce - Italia sudamericana
Argomento: peopleViviamo in una dittatura dolce, e chi si rifiuta di chiamarla in questo modo, credo non sia a conoscenza di tutte le attività del nostro presidente del consiglio Silvio Berlusconi.
Postato Lunedi 28 Luglio 2008 - 14:08 (letto 173 volte)
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